LO SCOPO DEL CORSO

Stai vivendo l’ennesimo problema da risolvere e hai la sensazione che per te il destino abbia stabilito che la felicità non ti debba appartenere? Sei alla continua rincorsa di qualcosa che ti sfugge? Tutte le certezze che avevi sono svanite? Sei in un momento in cui guardi gli altri e ti chiedi perché a te non sia consentita la serenità? Beh sappi che gli altri sembrano felici, mostrano una grande apparente leggerezza, ma quando tornano a casa e si ritrovano spesso soli, si tolgono la maschera e hanno paura.

Vivono facendo in modo che ogni cosa sembri, soprattutto ai loro occhi. Sembrano avere matrimoni felici, famiglie unite, salute, soldi, amici, stabilità lavorativa, ma nella realtà tutto ciò è molto raro. Se posseggono una di queste cose, ne manca sicuramente un’altra o più. Il problema sta proprio in un’abitudine sempre più diffusa di non guardare al concreto, all’essenziale e quindi si perde l’equilibrio.

Viviamo spesso imprigionati in un ruolo che ci obbliga a compromessi e lo facciamo per anni, senza accorgercene. Poi la nostra natura esce fuori immancabilmente e viviamo un conflitto prima con noi stessi e poi con chi ci sta intorno. E allora le coppie vanno in crisi, le relazioni si incrinano, siamo insoddisfatti e la paura cresce insieme al nostro ego che diventa sempre più grande, ingombrante. Siamo talmente abituati a conviverci che non lo distinguiamo più, anzi la sua apparente e furbesca azione di finta difesa ci sembra salutare, vitale. Nel frattempo anche la nostra salute soffre e il nostro corpo smette di piacerci. Viviamo sotto perenne attacco preoccupati di non poter sembrare più e, quindi, presi dal difenderci e giudicarci non abbiamo cura di noi stessi, producendo così l’effetto più comune che se trascurato provoca gravi danni: lo stress. E in questo stato i problemi ci sembrano sempre più attacchi alla nostra persona incapace di reggere l’urto della vita.

Ora affermerò una cosa che non ti piacerà, mi renderà molto antipatico: dipende tutto da te e te lo dico con fermezza perché ho vissuto tutto quello che ho narrato finora, da protagonista indiscusso. Ma non fartene una colpa, non potevi saperlo perché nessuno ci ha insegnato a vivere bene con noi stessi e con il prossimo. In nessun percorso didattico ci spiegano come farlo, perché non frega nulla a nessuno che tu stia bene o male, anzi nel secondo caso è meglio così diventi un individuo malato e impaurito, quindi controllabile come un burattino. Il mondo è troppo concentrato su sé stesso per avere a cuore la tua vita, quindi datti da fare senza aspettarti nulla.

Sai perché mi esprimo al proposito con questa grande consapevolezza? Perché sono stato protagonista indiscusso di quanto narrato finora. Poi quando ho visto con i miei occhi il prezzo di questo stupido vivere, ho iniziato ad assumermi le responsabilità e ho lavorato su me stesso in modo duro e costante al punto che ho capito che il problema della maggior parte delle persone sta nell’assenza di educazione relazionale prima con loro stesse e poi con gli altri. Attenzione, non sto parlando né di comunicazione, né di PNL. Mi sto riferendo alla maniera corretta per stare bene prima con la nostra persona e poi con il mondo che ci circonda. Il pensiero, il gesto, la parola corretta che prepari il campo all’azione benefica, proficua non solo per te, per tutti.

Tutto ciò che ci necessita lo possiede già qualcun altro, quindi abbiamo bisogno di porgerci in modo tale da persuadere il prossimo alla condivisione per generare comuni benefici. Ciò si raggiunge attraverso un lavoro individuale che porti alla consapevolezza di chi siamo, alla comprensione di come funzionino le persone per comunicare con loro in modo comunemente proficuo.

Ti piacerebbe avere armonia nei rapporti con il tuo corpo, con il tuo peso, con la tua salute, con i tuoi familiari, con il coniuge o compagno, con i figli, con i colleghi, con i collaboratori, con i dirigenti, con te stessa o te stesso?

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P.S.: preciso di non essere un medico e di aver sviluppato tali capacità grazie alle mie esperienze sia professionali come ispettore di polizia e negoziatore nel mondo immobiliare, che personali ma soprattutto grazie alla formazione continua a cui mi sottopongo alla ricerca costante dell’eccellenza.

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