IO SCELGO

LO SCOPO DEL CORSO

Mai come oggi la felicità passa attraverso una vita appagante che bisogna sapersi scegliere. E la vita è strettamente legata al lavoro che si fa.

La maggior parte delle persone che incontro infelici della propria vita privata hanno un lavoro che non le soddisfa, al contrario quelle con la vita privata in equilibrio hanno un lavoro soddisfacente.

Era il 2002 quando decisi di lasciare un destino scontato, il certo per l’incerto.

Da tempo convivevo con la voglia di cambiare la mia vita, i miei orizzonti, lasciare un lavoro intrapreso per tradizione familiare e per comodità.

Compresi che la mia vita non poteva limitarsi al compiacimento altrui, al “bravo” dei miei genitori o al ruolo di ragazzo “sistemato”; decisi che avrei dato sfogo alla voglia di mostrarmi per come realmente sentivo di essere, fottendomene di apparire pazzo, come più di una persona mi giudicò quando decisi di abbandonare la posizione guadagnata con merito.

Ricordo le ansie, le preoccupazioni, il dispiacere di tradire i miei genitori e le loro aspettative. Ero uno dei più giovani e brillanti ispettori di polizia, in una famiglia in cui l’unico lavoro svolto era stato quello, puoi immaginarti cosa possa aver significato lasciarlo per una vita “insicura”.

Ebbi più paura a proseguire nei vestiti di un altro che a prendermi il rischio di camminare verso l’ignoto.

Oggi, dopo tanti anni, sono orgoglioso di quella scelta coraggiosa perché fu la prima di tante, conseguenti ad essa. Questo stato d’animo non è determinato dal livello di benessere economico che posso aver raggiunto, ma dalla capacità acquisita di focalizzare la realtà prima di scegliere ascoltandomi. Quando senti il bisogno di agire in questa direzione devi comunque essere convincente sia verso te stesso che verso le persone che compongono la tua vita. Devi guadagnarti il loro appoggio e agire da leader. Ogni scelta genera la necessità di farne un’altra e un’altra ancora e oggi posso dire di aver definito come fare a prendere decisioni nel bene comune di chi mi circonda.

Ogni individuo ha due strade: non scegliere mai e farsi trascinare dal destino fingendosi persona responsabile o passare per un folle, prendere con coraggio una strada la cui certezza è dettata unicamente dalla propria ambizione, dalla voglia di vivere, di misurarsi, di esprimere sé stesso senza temere le sofferenze e le incertezze immancabili. Sono entrambi scelte, ma diametralmente opposte: la prima condanna ad una vita da comparse, da spettatori, passiva, in cui ogni accadimento viene vissuto come fatto di cui lamentarsi o scusa che giustifica l’impossibilità ad agire; la seconda obbliga a vivere le vicende della vita come occasioni per apprendere e progredire. La differenza la fanno il punto da cui si osservano le cose, la consapevolezza che ognuno di noi ha un ruolo in questo mondo e la voglia di raggiungerlo attraverso la fatica, i rischi, le parziali sconfitte, la fiducia in sé stessi e negli altri.

Quando si propende per la prima le difficoltà sembrano non esserci, il cammino appare meno tortuoso, più comodo, ma spesso al traguardo ci sono i rimpianti.

La seconda strada ha un prezzo alto da pagare poiché è certamente meno comoda sia in partenza che lungo un percorso pieno di ostacoli, ansie, tensioni immancabili, soprattutto se si hanno responsabilità come una famiglia, un’azienda o entrambi; ma è straordinario scoprire come si affronti tutto con una naturalezza miracolosa determinata unicamente dal fatto che stiamo vivendo la nostra vita. Le persone che vivono nel rispetto della loro essenza e libere da condizionamenti non conoscono stress e depressione, perché affrontano qualsiasi difficoltà o sofferenza accettandoli in quanto parte della loro vita; chi accetta di vivere l’esistenza di un altro vivrà recriminando.

Quindi, siccome la vita non è accomunabile al lancio di una pallina al tavolo della roulette, è importante imparare a scegliere in qualsiasi ambito. Ogni scelta ha bisogno di un’analisi lucida, un esame corretto della realtà che da soli è impossibile da realizzare perché i retaggi, l’emotività e i condizionamenti fanno la loro immancabile parte.

Esistono capacità da acquisire per scegliere bene in funzione di ciò che vogliamo veramente e per ottenere il miglior risultato una volta che scattiamo allo start senza fermarci dopo poche curve.

Ho ideato questo corso per aiutarti a scegliere, nella consapevolezza di quanto sia difficile farlo. Ti insegnerò in modo assolutamente innovativo come si definisce un obiettivo e ti trasferirò, tra le altre cose, la tecnica che utilizzo ogni volta che devo assumere una decisione dal cui esito dipende la mia vita e quella degli altri.

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