Mi chiamo Gianluca, Luca per mia moglie e per gli amici stretti.

Ho tre figli: due splendide bambine e Ettore, il nostro cane. Sono stato un ragazzo di borgata, con nonno e padre poliziotti.

Ho sempre amato il calcio giocandovi, prima da difensore e poi da centrocampista, nella squadra presieduta da Franco Califano.

Nel 1989 a 19 anni entrai in polizia, nel 1994 (a 24) vinsi il concorso per ispettore e mi trasferii a Milano. Fin da subito ottenni apprezzamento e riconoscimenti tutti conquistati sul campo.

A 32 anni, con un futuro sicuro e all’apice della carriera, me ne andai. Senza un lavoro alternativo e alcuna certezza, vidi un amico vendere belle case e lo feci anch’io. Presi l’abilitazione e successivamente chiesi di essere formato dal miglior negoziatore sul mercato.

Ho sempre sentito in me la necessità di fare ciò che faccio in maniera eccellente, nella migliore forma possibile.

Provengo da una famiglia semplice e guardando indietro, dai tempi della scuola, del calcio, riconosco di essere stato “Gianluca”, prima la persona della quale ti puoi fidare e dopo il professionista al quale affidarti. La persona, l’uomo per me viene prima, Gianluca che puoi incontrare per la strada è lo stesso che si siede al tavolo delle trattative o che fa formazione.

Sono un professionista che quando viene contattato, chiede e insegna a essere professionisti degni di fiducia ma, prima di tutto, persone delle quali ci si possa fidare. Con l’unico fine da perseguire di vivere in un mondo migliore per tutti, esprimendo i propri talenti e la propria professionalità. Il meritato guadagno è una naturale conseguenza del processo.

Aiuto le persone a inquadrare scena e attori al fine di risolvere nel più breve tempo possibile problemi personali e lavorativi. Mi concentro soprattutto sulla “comunicazione non verbale” che ci racconta sempre la verità su intenzioni, paure e desideri di chi ci troviamo davanti.

Vedo un futuro in cui l’individuo debba trovare la propria collocazione nel suo essere pensante e nell’espressione della propria unicità posta disposizione della comunità, in uno scambio di reciproci benefici.