Gianluca Spina.

Mi erano rimasti invenduti circa 600 mq di un seminterrato e non riuscivo proprio a venderli. Arrivavano sul posto e immediatamente, “scuro è scuro”, “poca luce”, “bello, ma scuretto”… e mi indispettivo inutilmente. Mi affannavo a dire che a Milano in qualsiasi ambiente lavorativo, anche nei negozi al pianterreno si tenevano le luci accese. Anche d’estate e col bel tempo. Inutile. Boccucce storte, sguardi esitanti, perplessi. Il seminterrato era ampio e e ben ristrutturato. Uno spazio grande e ben costruito e con il prezzo di un seminterrato. Ma non c’era modo … stavo per rinunciare… Vedo un’insegna in corso di P.ta Vittoria, “Interno 40” e ci entro..

Così conosco Gianluca Spina. Aria seria. Viene a vedere il mio seminterrato. “Tutto si può vendere, è un seminterrato, quindi un pò buio per sua natura. Vuol dire che sta a metà sottoterra, cioè al buio. Basta metterci una bella luce!”. Musica per me, ma lo faccia capire ai compratori, io non ci riesco.. “Vede Professore, mi dice Spina, la prima cosa da fare è stabilire il prezzo giusto. Quello che può soddisfare Lei e nello stesso tempo ingolosire il compratore potenziale”. Mi aveva esposto il ‘principio base’ della sua tecnica di immobiliarista. Gli affido la vendita, e in quattro mesi lo vende a un acquirente davvero diffidente. Così ho scoperto altre due qualità di G.L. Spina, la ‘pazienza’ nella trattativa e l’intuito. Per tre mesi il compratore gli richiede tutti i documenti possibili, magari anche due/tre volte gli stessi per servirsi di un altro consulente. Non era mai soddisfatto, temeva qualche trappola che avrebbe fatto fare un cattivo affare. Io cominciavo a pensare che tirasse solo in lungo. “Allora ne cerchiamo un altro?” proponevo a Spina. Ma lui si oppose. Mi lasci fare. Lui vuole comprare, ma è un tipo ansioso e ossessivo, temeva di impiegare male i suoi risparmi. Alla fine G.L. Spina fu quasi teatrale, disse garbatamente al potenziale compratore che il tempo era scaduto, che io lo pressavo, che avevo ragione perché avevo esaudito le sue richieste più bizzarre, che non bastavano mai, quindi, lui, G.L. Spina non lo avrebbe più cercato. “Allora ne cerchiamo un altro!” incalzavo io, un po’ deluso. “No, quello fa sul serio e l’immobile gli piace. Inoltre è intelligente! Quindi mi chiamerà”. E sorrideva pronunciando queste parole. Lo ammetto, ero scettico, ma venni smentito. Quello chiamò GLS e l’affare ebbe una rapida conclusione. Con soddisfazione di tutti, in particolare mia. Della poca luce non avevano più parlato perché Spina gli aveva subito detto che i locali erano bui e che per questo il prezzo era buono, bastava illuminarli.

Mi ritrovai quindi con un po’ di soldi e filai da Spina per scegliere qualche cosa di buono. Scelsi un bel monolocale con terrazzino al primo piano in via Unione a circa trenta passi da v. Torino, p.za Duomo, pieno centro. Spina, che mi dimostrava molta simpatia, mi disse che era abbastanza caro. “Ma è in pieno centro”, gli dissi. Lo comprai.

Nel frattempo il mercato immobiliare si era rallentato e gli scambi non erano più tanto veloci. Dopo qualche anno volli vendere il mio mono con terrazzino. Dopo avere premesso che non era facile, Spina me lo fece vendere, a una cifra assolutamente buona, al punto che ci guadagnavo in tempo di mercato frenato. Gliene fui davvero grato. Con altri non sarebbe andata così.

Nel frattempo, Spina aveva chiuso “Interno 40” e aperto uno Studio Immobiliare dove non solo intermediava immobili, ma anche comunicava la sua esperienza nel settore, quella che ormai era la sua “dottrina” di immobiliarista. Semplice e chiara.

1) Fissare il prezzo sulla base di competenze acquisite che portano a valutare “realisticamente” le aspettative di chi compra e di chi vende.

2) Intuizione delle reali intenzioni di chi ha davanti e delle sue esigenze.

3) Costante contatto con venditore e acquirente per eliminare le numerose “irregolarità” che spesso accompagnano gli immobili. Anche per la complessità delle regole burocratiche italiane.

4) Un lavoro prezioso grazie al quale GLS riesce a porre il problema e fornire la soluzione. Una vera regola antistress per i suoi clienti. Un vero solutore di problemi. Cosa rara. Con questa “attenzione” verso chi vende e verso chi acquista, i clienti di Spina si sentono tutelati al 100%. Non è poco in un settore nel quale i capitali che vengono investiti sono sempre cospicui….

Ancora adesso, dopo tanti anni, se devo fare un investimento o un disinvestimento immobiliare mi rivolgo a Spina per stare tranquillo.

Prof. Roberto Tumminelli